Città della Pieve

Città della Pieve, super investimento per la depurazione sicura e all’avanguardia

Pubblicata il 08/04/2016

Il nuovo depuratore di Città della Pieve sarà un esempio di tecnologia per la massima affidabilità ai fini ambientali. Un investimento da 2 milioni e 90 mila euro quello che la Regione dell’Umbria, di concerto con gli ATI 1 e 2 e con il Soggetto Gestore Umbra Acque SpA,  all’interno della programmazione dei fondi comunitari PAR FSC 2006-2013 (Azione III.1.1 "Realizzazione di opere per l'approvvigionamento idrico e per la raccolta e il trattamento delle acque reflue"), ha messo in cantiere per l’adeguamento del sistema fognario del capoluogo pievese. L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione a membrane filtranti in sostituzione del vecchio impianto. Il nuovo depuratore sarà collocato in località La trova a ridosso di quello esistente e la tecnologia utilizzata per la prima volta impiegata in Umbria garantirà risultati ottimali nella depurazione in condizioni di spazi ridotti e di discontinuità dello scarico. I collettori fognari si avvalgono invece di stazioni sollevamento (necessarie per la particolare conformazione del territorio) e raccoglieranno gli scarichi raccolti dalle due nuove linee in corso di realizzazione che procederanno ad Est da Camparca ed ad Ovest dall’ex mattatoio  verso il nuovo depuratore. “Il trattamento degli scarichi è segno di civiltà - spiega il sindaco Fausto Scricciolo - e rispetto per l’ambiente e questo intervento ci riqualifica da un punto di vista ambientale, anche attraverso l’utilizzo di dispositivi all’avanguardia”. L’operazione si divide quindi in tre parti:  Le prime due riguardano appunto i collettamenti dalla laguna di Santa Lucia, che ad opere ultimate verrà di conseguenza dismessa, ed ad alcune fosse e il Vecchio Mattatoio e Barricate ed avranno un costo rispettivamente di 440 mila euro (cifre dopo il ribasso d’asta) e 515 mila euro e i lavori avranno una durata massima di 240 giorni. Il terzo intervento prevede la realizzazione di un impianto di trattamento dei reflui civili per una capacità complessiva sino a 5000 a.e. (abitante equivalente). L’appalto è stato eseguito attraverso appalto integrato ed è stato aggiudicato alla ditta che ha presentato un progetto particolarmente innovativo in Umbria sia per la tecnologia utilizzata (quella delle membrane filtranti) sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, particolarmente contenuto proprio in forza della tecnologia proposta, per un importo di 1 milione e 135 mila euro per lavori da eseguire in 180 giorni.

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