Città della Pieve

Integrazione e lavori socialmente utili, 15 ragazzi richiedenti asilo volontari a Città della Pieve

Pubblicata il 04/03/2016

Hanno indossato le pettorine, imbracciato gli attrezzi da lavoro e con entusiasmo si sono messi all'opera. Si tratta dei quindici ragazzi (tutti di età compresa tra i 18 e i 25 anni, uno solo il più “anziano” di loro ha 35 anni) del progetto “Emergenza sbarchi” (13 provenienti dal Gambia e 2 dal Senegal) che risiedono in due strutture di Città della Pieve. Dopo che a fine 2015 è stata sottoscritta la convenzione tra il Comune di Città della Pieve e l’associazione Arcisolidarietà “Ora d’Aria” di Perugia per la formazione e le attività di volontariato sociale dei richiedenti protezione internazionale del progetto “Emergenza sbarchi” da ieri si possono incontrare nel capoluogo e nelle frazioni i gruppi di ragazzi al lavoro. Con questa iniziativa (tra le prime in Umbria) i giovani, accolti a Città della Pieve, verranno favoriti e facilitati nel loro processo di integrazione con la comunità pievese attraverso un’attività di formazione e di volontariato sociale che li vedrà impegnati nella gestione e manutenzione delle aree verdi e del decoro urbano. “Questo progetto – ha spiegato ai ragazzi il sindaco Scricciolo – consentirà di integrare la vostra presenza con la nostra Comunità. Permetterà agli altri di conoscere voi e a voi di conoscere gli altri. Spero che Città della Pieve possa essere un esempio di integrazione e che da qui nascano relazioni, amicizie e collaborazioni”. I giovani volenterosi, sono seguiti nel progetto da Silvia Rondoni, responsabile di Arcisolidarietà e dal consigliere comunale Marcello Menicali che è referente diretto delle attività. A tutti loro va quindi un augurio di buon lavoro e il ringraziamento dell'Amministrazione.  

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