Città della Pieve

Trasporto scolastico tra Umbria e Toscana, arriva l’abbonamento “unico”

Pubblicata il 14/12/2015

A Città della Pieve l’accordo che risolve un problema ventennale

Si profila un esito positivo alla questione degli studenti umbri e toscani costretti a pagare un doppio abbonamento dell’autobus  in quanto frequentano Istituti che si trovano fuori dalla loro regione. Con soddisfazione possiamo dire che la soluzione è arrivata dopo un fattivo interessamento da parte dell’Amministrazione di Città della Pieve che nella persona del sindaco Scricciolo ha promosso una serie di iniziative ed incontri sul tema. Città della Pieve ha così fatto da “cerniera” tra la istanze delle famiglie e le istituzioni, proponendo il documento che ha trovato d’accordo le province di Perugia e Siena, I Comuni di Città della Pieve, Cetona, Panicale, San Casciano dei Bagni, Chianciano e Sarteano e le aziende della Mobilità che lo hanno sottoscritto in un incontro avvenuto a Città della Pieve e sottoposto alle Regioni. Lo hanno annunciato nei giorni scorsi gli assessori regionali ai trasporti dell'Umbria,  Giuseppe Chianella, e della Toscana, Vincenzo Ceccarelli: "La situazione degli studenti che si muovono tra Toscana e Umbria per motivi scolastici - hanno dichiarato i due assessori - doveva essere risolta. Siamo felici di aver individuato una soluzione che consenta di dare ai ragazzi e alle loro famiglie la risposta attesa".  I 120 studenti che quotidianamente devono raggiungere  le scuole del territorio del Comune di Città della Pieve (provincia di Perugia)  e della Val di Chiana senese (Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano) spostandosi da un'area all'altra fino ad oggi dovevano acquistare due abbonamenti per una cifra complessiva pari a circa il doppio di quella sostenuta dagli studenti che hanno le scuole nel proprio territorio. La soluzione individuata è quella di adottare una tariffa comune (abbonamento annuale) del tutto simile a quella applicata per gli altri studenti, con un intervento compensativo delle due Regioni per attenuare il mancato ricavo sostenuto dalle Aziende. “E’ dovere di un’amministrazione cercare soluzioni per soddisfare i bisogni dei cittadini, soprattutto quando questi riguardano l’accesso ai servizi e diritti inviolabili come quello all’istruzione dei nostri ragazzi o dei ragazzi che intendono venire a studiare dai noi - spiega il sindaco Scricciolo -. Per questo siamo veramente soddisfatti per la risoluzione di un problema che si trascinava ormai da decenni”. 
Si profila un esito positivo alla questione degli studenti umbri e toscani costretti a pagare un doppio abbonamento dell’autobus  in quanto frequentano Istituti che si trovano fuori dalla loro regione. Con soddisfazione possiamo dire che la soluzione è arrivata dopo un fattivo interessamento da parte dell’Amministrazione di Città della Pieve che nella persona del sindaco Scricciolo ha promosso una serie di iniziative ed incontri sul tema. Città della Pieve ha così fatto da “cerniera” tra la istanze delle famiglie e le istituzioni, proponendo il documento che ha trovato d’accordo le province di Perugia e Siena, I Comuni di Città della Pieve, Cetona, Panicale, San Casciano dei Bagni, Chianciano e Sarteano e le aziende della Mobilità che lo hanno sottoscritto in un incontro avvenuto a Città della Pieve e sottoposto alle Regioni. Lo hanno annunciato nei giorni scorsi gli assessori regionali ai trasporti dell'Umbria,  Giuseppe Chianella, e della Toscana, Vincenzo Ceccarelli: "La situazione degli studenti che si muovono tra Toscana e Umbria per motivi scolastici - hanno dichiarato i due assessori - doveva essere risolta. Siamo felici di aver individuato una soluzione che consenta di dare ai ragazzi e alle loro famiglie la risposta attesa".  I 120 studenti che quotidianamente devono raggiungere  le scuole del territorio del Comune di Città della Pieve (provincia di Perugia)  e della Val di Chiana senese (Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano) spostandosi da un'area all'altra fino ad oggi dovevano acquistare due abbonamenti per una cifra complessiva pari a circa il doppio di quella sostenuta dagli studenti che hanno le scuole nel proprio territorio. La soluzione individuata è quella di adottare una tariffa comune (abbonamento annuale) del tutto simile a quella applicata per gli altri studenti, con un intervento compensativo delle due Regioni per attenuare il mancato ricavo sostenuto dalle Aziende. “E’ dovere di un’amministrazione cercare soluzioni per soddisfare i bisogni dei cittadini, soprattutto quando questi riguardano l’accesso ai servizi e diritti inviolabili come quello all’istruzione dei nostri ragazzi o dei ragazzi che intendono venire a studiare dai noi - spiega il sindaco Scricciolo -. Per questo siamo veramente soddisfatti per la risoluzione di un problema che si trascinava ormai da decenni”. 

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