Cittā della Pieve

I ragazzi del progetto emergenza sbarchi incontrano l'Amministrazione e parte la collaborazione

Pubblicata il 15/12/2015

E’ stata sottoscritta nei giorni scorsi a Palazzo Fargna la convenzione tra il Comune di Città della Pieve e l’associazione Arcisolidarietà “Ora d’Aria” di Perugia per la formazione e le attività di volontariato sociale dei richiedenti protezione internazionale del progetto “Emergenza sbarchi”. E’ con questo atto (tra i primi in Umbria) che i quindici ragazzi, tutti di età compresa tra i 18 e i 25 anni, (uno solo il più “anziano” di loro ha 35 anni) di cui 13 provenienti  dal Gambia e 2 dal Senegal, accolti a Città della Pieve,  verranno favoriti e facilitati nel loro processo di integrazione con la comunità pievese attraverso un’attività di formazione e di volontariato sociale che li vedrà impegnati nella gestione e manutenzione delle aree verdi e del decoro urbano. “Questo progetto – ha spiegato ai ragazzi il sindaco Scricciolo - consentirà di integrare la vostra presenza con la nostra Comunità. Permetterà agli altri di conoscere voi e a voi di conoscere gli altri. Spero che Città della Pieve possa essere un esempio di integrazione e che da qui nascano relazioni, amicizie e collaborazioni”.  I quindici ragazzi erano tutti presenti alla firma della convenzione, accompagnati da Silvia Rondoni, responsabile di Arcisolidarietà e da un interprete che ha favorito un cordiale incontro con il sindaco, l’assessore al sociale Barbara Paggetti e il consigliere Marcello Menicali che sarà referente diretto delle attività.  “Un’accoglienza speciale”, come è stata definita da Silvia Rondoni , “un buon punto di partenza per il Comune accogliente, l’Ente gestore e la Prefettura  che gestisce l’emergenza. E’ un modo costruttivo per i ragazzi di impiegare l’attesa in un modo gratificante e utile quando non saranno impegnati con le lezioni a scuola”.  “Ci sforzeremo al massimo per riuscire - spiega uno dei ragazzi -  Siamo molto contenti di questo impegno che porteremo avanti con il cuore, sarebbe bello per noi immaginare un futuro, magari proprio in Italia”. “Siamo certi –  ha concluso l’assessore ai Servizi Sociali Barbara Paggetti – che la Comunità mostrerà il suo lato migliore: quello dell’accoglienza, della solidarietà e dell’integrazione e siamo soddisfatti di aver trovato uno strumento idoneo a coinvolgere i ragazzi in progetti per i Beni Comuni che rappresentano l’essenza stessa del concetto di Comunità”. 

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